ROMA – «Siamo sorpresi e preoccupati dal blocco totale di meeting e convegni. Francamente uno stop assoluto, a prescindere dal numero dei partecipanti e dal rispetto dei protocolli, non appare giustificato dal tipo di attività. Non stiamo parlando di feste o di movida, ma di eventi organizzati e controllati, partecipati esclusivamente da individui adulti impegnati in attività di lavoro. E' necessario un ripensamento che, nel quadro di questi mesi di faticosa convivenza con il virus, permetta di mantenere vive queste attività così importanti per l’economia del settore alberghiero, ma anche per l’operatività stessa delle imprese».
Sono queste le parole di Maria Carmela Colaiacovo, Vice Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, in una nota all’indomani del Dpcm che ha bloccato meeting e convegni. L’Associazione sottolinea come questo stop non sia giustificato da motivi di sicurezza. In questi mesi, l’attività ha potuto procedere senza esporre a rischi i partecipanti perché le strutture, gli organizzatori e i partecipanti hanno rispettato pienamente i protocolli di sicurezza.
RED/Agipro