ROMA - La più che probabile vittoria del Centro-destra in Piemonte avrà ripercussioni decisive sulla politica regionale in fatto di giochi pubblici. La previsione è fin troppo facile, visto che il prossimo Governatore piemontese dovrebbe essere Alberto Cirio (Forza Italia), forse il politico piemontese che più si è battuto contro la severità dell'attuale legge regionale sul gioco patologico, in base alla quale dal 20 novembre 2017 sono stati tagliati quasi tutti gli apparecchi di gioco negli esercizi pubblici, e che dallo scorso 20 maggio impone la chiusura di sale giochi e sale scommesse non in regola con il distanziometro. Va ricordato che proprio Cirio nel 2017, nella sua qualità di europarlamentare, presentò una petizione in cui si chiedeva alla Commissione Europea di pronunciarsi sulla compatibilità tra la legge regionale sul gioco e le libertà economiche del mercato interno previste dal Trattato. E che lo stesso politico qualche giorno fa, in un dibattito pre-elettorale con i suoi competitor, ha risposto con un netto “no” alla domanda se fosse favorevole al dettato della legge: «Una recente ricerca Eurispes, alla quale ha partecipato anche Gian Carlo Caselli, ha dimostrato che questa normativa sposta il problema sul gioco nero», ha spiegato nell'occasione.
MF/Agipro