ROMA - Qualche tempo fa l'acqua alta, ora l'emergenza Coronavirus: fra le grandi città italiane Venezia, che vive in buona misura di turismo, è una delle più colpite in questo momento. Alle tanti voci mancanti al bilancio comunale si aggiunge, non ultima, quella legata al Casinò, che riversa al Comune, secondo la convenzione vigente, un quarto dei suoi proventi. La casa da gioco ha chiuso i battenti il 24 febbraio, ancora prima che il decreto del Governo disponesse il blocco di tutte le attività commerciali non essenziali. Come riporta oggi “La Nuova Venezia”, i 95 milioni di euro di entrate previste per il 2020 sono ormai un'illusione. Se il periodo di chiusura terminerà il 3 aprile (ma nelle attuali condizioni è probabile un prolungamento) il Casinò registrerà minori entrate per almeno 10 milioni di euro, il che determina per l'amministrazione comunale un buco di circa due milioni e mezzo.
RED/Agipro