ROMA - Cinquanta milioni dallo Stato e la costituzione di una nuova società di gestione: questa la soluzione che il commissario Bruschi ha intenzione di presentare a Roma per riaprire il Casinò di Campione d'Italia. Lo ha anticipato lo stesso Bruschi in una intervista al quotidiano ticinese “La Regione”. Secondo il commissario, il salvataggio della vecchia società, la Casinò di Campione d'Italia”, presenta criticità insormontabili. «Complicano la situazione gli aspetti giudiziari legati al fallimento della casa da gioco. Nella migliore delle ipotesi in Cassazione i ricorsi della Banca Popolare di Sondrio e della curatela saranno discussi nel 2023. Non dimentichiamo la montagna di debiti del casinò». La costituzione di una nuova società non è priva di ostacoli. Uno di questi è «l'usufrutto dell'immobile concesso dal Comune alla Casinò di Campione d'Italia. Gli incontri con la curatela – spiega però Bruschi – lasciano intravedere la possibilità di un accordo». La nuova realtà dovrebbe essere vedere in primo piano la Regione Lombardia e fruire dell'appoggio di finanziatori pubblici, ovvero «la Cassa depositi e prestiti o i Monopoli». Quanto ai tempi di una eventuale riapertura della casa da gioco, «ritengo che possano bastare sei-sette mesi», conclude Bruschi.

RED/Agipro