ROMA - «Va bene manifestare davanti alla prefettura, ma per quanto riguarda la situazione pugliese, l'interlocutore a cui rivolgersi è la Regione. Ed è alla Regione che bisogna chiedere un tavolo di crisi, perché è a rischio l'occupazione di migliaia di persone». È il commento rilasciato ad Agipronews da Antonio Caprio, segretario Ugl Bari, sulle manifestazioni che in varie parti d'Italia si sono svolte oggi per protestare contro la stretta normativa da parte di Stato e Regioni nel settore dei giochi.
Caprio batte con convinzione sul tasto del tavolo di crisi, chiesto già più volte negli ultimi tempi senza ottenere risposta. Una esigenza diventata più pressante dopo il voto del 30 ottobre, con il quale il Consiglio Regionale ha prorogato di sei mesi l'entrata in vigore del distanziometro, dando un respiro solo temporaneo a molte imprese destinate alla chiusura. «Una presa in giro, non certo una soluzione plausibile. Per questo abbiamo concordato un incontro con le parti datoriali: la prossima settimana ci vedremo e formalizzeremo la richiesta alla Regione del tavolo di crisi, nell'ambito del quale trovare soluzioni alternative. Abbiamo a cuore non solo il destino dei lavoratori del settore, ma anche delle piccole imprese. Faccio il caso di un tabaccaio che abbia investito nella sua attività qualche decina di migliaia di euro e ora deve chiudere bottega. Di fronte a questi problemi la Regione non dà nessun segnale. Per loro il problema è risolto con la proroga di sei mesi. Sta a noi far capire che non è così».
MF/Agipro