ROMA - Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato nella seduta odierna le modifiche alla legge regionale sul gioco, in vigore dal 2 marzo scorso. Si trattava di alcuni ritocchi, già approvati dalla Commissione Sanità, che recepiscono osservazioni fatte dal Governo. Una modifica riguarda l'azione dei sindaci, chiamati a una più incisiva azione nella prevenzione del gioco problematico, di concerto con le forze dell'ordine. Nella precedente formulazione si parlava di “collaborazione”, ora si specifica: «I Sindaci, nell'ambito dei comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica, forniscono informazioni circa le situazioni presenti sul proprio territorio al fine di garantire il migliore espletamento degli interventi di prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo patologico, demandati, per i profili di rispettiva competenza, alle forze di polizia e alle polizie locali». Altre modifiche riguardano il contributo degli enti del Terzo alla realizzazione delle finalità della legge. 

Invariate le misure principali della legge campana: divieto di nuove aperture di attività di gioco a meno di 250 metri dai luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, strutture sanitarie) e salvaguardia senza limiti di tempo delle attività esistenti.

MF/Agipro