ROMA - «Stiamo affrontando la peggior crisi dal Secondo Dopoguerra. Siamo assolutamente consapevoli di vivere una pandemia mondiale ma riteniamo che la soluzione non possa essere chiudere tutto perché tantissime imprese rischiano di non riaprire più». Sono queste le parole di Roberto Calugi, Direttore Generale della Fipe-Confcommercio nel corso dell’audizione alla Camera. Calugi ha chiarito come solo a novembre siano previste perdite per circa 2 miliardi di euro.

Il DG della Fipe ha poi esposto sei punti fondamentali per il rilancio economico e la salvezza delle imprese: ristoro economico, riduzione dei costi operativi, canoni di locazione, cancellazione degli oneri fiscali, liquidità e abbattimento dell’imposta. Inoltre Calugi ha sottolineato più volte come sia necessario un accordo con il sistema bancario per salvaguardare le aziende in difficoltà.

GB/Agipro

(Foto credits Fipe)