ROMA - «Tre interi piani di un edificio nei pressi di piazza Bologna a Roma, destinati a sala bingo, valutati circa 4,5 mln di euro»: è uno degli immobili oggetto dell’operazione condotta oggi dalla Guardia di Finanza a Roma, che ha portato a una confisca complessiva da 92 milioni di euro nei confronti di tre imprenditori, attivi «sin dagli anni ‘70 con numerose società operanti nel settore delle costruzioni e degli appalti pubblici». La confisca è avvenuta «all’esito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, che hanno permesso di ricostruire l’assoluta sproporzione tra il patrimonio accumulato e i redditi dichiarati dai proposti e dai loro familiari». I tre «sono stati arrestati, nel 2014, per bancarotta fraudolenta».

Ancora al 2014 «risale il sequestro della sala bingo oggi confiscata - conferma ad Agipronews il Tenente Colonnello Gianluca Capecci - si tratta di un immobile in via Stamira che faceva parte delle attività riconducibili a uno degli imprenditori, tramite la società “Bingo e non solo”»

La confisca, «eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha ad oggetto il capitale sociale e il patrimonio di 21 società italiane ed estere – queste ultime aventi sede negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco e in Portogallo – rapporti finanziari, beni mobili registrati e 43 immobili, per un valore complessivo di circa 92 milioni di euro».

PG/Agipro