ROMA - Il consistente incremento delle entrate erariali dai giochi nel 2019 (+9,62%) è stato trainato soprattutto dal prelievo sugli apparecchi da intrattenimento (slot e videolottery), la cui aliquota ha subito diversi ritocchi verso l’alto negli ultimi anni. È quanto emerge dal Libro Blu presentato oggi a Roma dall'Agenzia Dogane e Monopoli e che fotografa un settore ancora non investito dalla tempeste del Covid-19. Le slot hanno portato un contributo del 46,22% sul totale delle entrate, mentre le videolottery rappresentano il 17,24%; le lotterie sono al 12,89%, seguite dal Lotto (10,53%). Arriva invece al 13,12% il dato complessivo degli altri giochi tra cui SuperEnalotto, scommesse sportive, scommesse ippiche e poker online.

Tra il 2015 e il 2019, sottolinea poi Adm, il numero di apparecchi di slot e vlt presenti in Italia ha subito una rilevante flessione: il calo è dovuto all’applicazione delle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2016,  che ha imposto una riduzione del 30% degli apparecchi attivi in Italia. A fine 2019 le slot machine presenti sul territorio erano 263.198, il totale delle vlt è di 57.938.

 

LL/Agipro