ROMA - A Bologna diventa operativo lo stop per tre anni all'apertura di nuovi bar, ristoranti, supermercati, internet point, phone center e "compro oro". Si tratta per la precisione di una parte del centro di Bologna, cioè quella identificata come Nucleo di antica formazione della città storica. Il provvedimento, che prende le mosse da un decreto Unesco, è in vigore da oggi. Oltre alla maggioranza (Pd e Città comune) hanno votato a favore anche M5s, Insieme Bologna, Coalizione civica e gruppo misto. Astenuti i consiglieri della Lega, non ha partecipato al voto Fi. Alla delibera originaria è stato aggiunto in un secondo momento anche il divieto di aprire sale slot e scommesse. In realtà già la legge regionale sul gioco patologico, che vieta sale giochi e installazioni di apparecchi a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, rendeva di fatto impraticabili nuove aperture in quell'area. «In centro storico è già praticamente impossibile che restino attività di questo tipo perché le distanze sono inferiori ovunque ha confermato l'assessore al Commercio, Alberto Aitini - ma abbiamo voluto un rafforzamento».
RED/Agipro