ROMA - Valutare «l’influenza esercitata dalle mafie e dai capitali di provenienza illecita sull’attività delle società sportive professionistiche e dilettantistiche, con particolare riguardo al condizionamento esercitato nell’organizzazione di eventi, nelle transazioni di rilevante entità economico-finanziaria e nell’alterazione di risultati sportivi finalizzata al conseguimento di illeciti proventi derivanti dal sistema delle scommesse legali e illegali». E' questo uno degli obiettivi del Comitato "Mafia e manifestazioni sportive", che andrà ad affiancarsi ai 14 già istituiti all'interno della Commissione Antimafia. Il Comitato individua, inoltre, «gli strumenti normativi e amministrativi finalizzati a potenziare il contrasto del fenomeno e ad accrescere in tutti i soggetti sociali coinvolti nella filiera sportiva la consapevolezza del rischio di infiltrazioni mafiose».

La Commissione Bicamerale, nel corso della seduta di ieri, ha anche discusso la designazione dei coordinatori dei comitati già istituiti, incluso quello che si occupa di "Influenza e controllo criminali sulle attività connesse al gioco nelle sue varie forme". 

SA/Agipro