ROMA - L'indicizzazione gratuita fornita sul web dai motori di ricerca è una pratica permessa alle aziende di gioco. Lo stabilisce l'Agcom nella delibera pubblicata oggi e riguardante le linee guida sul divieto di pubblicità per il settore. In sostanza, l'operatore può accedere ai servizi che gli consentano un posizionamento migliore, a patto che non siano a pagamento. «Il posizionamento – si legge nella delibera - è il risultato di un meccanismo di selezione algoritmica che si manifesta una volta che il consumatore abbia già inserito la specifica query relativa al gioco a pagamento nel motore di ricerca, e dunque non ha alcuna valenza induttiva rispetto alla scelta di gioco; tale servizio incide sulla concorrenza tra operatori, ma non riguarda profili di tutela del consumatore, dato che la sua scelta di consumo non viene anticipata, né stimolata».
MF/Agipro