ROMA - "Il 54% dei giovani ha avuto almeno un'occasione di gioco in un anno (1,3 milioni). Sono più maschi (63%) che femmine, per la maggior parte studiano negli istituti tecnici e professionali e provengono da sud e isole (64%)". Sono i numeri ribaditi da Silvia Zucconi, coordinatore del Young Millennials Monitor Nomisma, un osservatorio dedicato al monitoraggio di opinioni, attitudini, stili di vita dei giovani tra i 14 e i 19 anni, nel corso di un convegno sui giochi che si sta svolgendo alla Camera. Lo studio "Giovani e gioco d'azzardo. Abitudini, motivazioni e approccio" di Nomisma ha coinvolto oltre 12mila giovani studenti tra i 14 e 19 anni - "iperconnessi, innovatori, flessibili e fuori dagli schemi" - a cui è stato sottoposto un questionario. "Il 10% dei giovani giocatori sono dei 'frequent player', mentre il 46% non ha mai giocato. Il 28% gioca a uno o massimo 2 giochi e i preferiti sono Gratta e Vinci, scommesse in agenzia e giochi di abilità online", ha continuato. "Il 65% dei giocatori dice di utilizzare la classica 'paghetta' per giocare, ma il 74% non supera i 3 euro a settimana". Inoltre, "se ricevesse 100 euro in regalo, il 53% ne investirebbe solo 16 nel gioco", anche perché "il 54% ha la consapevolezza che giocare significa perdere denaro". Per il 24% dei giovani il gioco è "divertimento e svago, per il 14% giocare è rischio o è dipendente". MSC/Agipro
Giochi, Zucconi (Nomisma): "Il 54% dei giovani tenta la fortuna, passatempo occasionale"