ROMA - L'intervento della Corte costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma con cui l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno attribuito incarichi dirigenziali a tempo determinato a propri funzionari senza una qualifica ottenuta attraverso concorso pubblico «non pregiudica la funzionalità delle Agenzie, che non è condizionata dalla validità degli incarichi dirigenziali previsti dalla disposizione censurata e che è assicurata, quanto alla validità degli atti, da regole organizzative interne che prevedono la possibilità di ricorrere all'Istituto della delega anche a funzionari, per l'adozione di atti a competenza dirigenziale».
Lo ha ricordato il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti in Commissione Finanze alla Camera, rispondendo all'interrogazione presentata dal presidente Daniele Capezzone sulle problematiche relative alla dichiarazione d'illegittimità da parte della Corte costituzionale di norme sul conferimento di incarichi dirigenziali senza pubblico concorso presso le Agenzie fiscali. Quanto a future iniziative, «ferma la necessità di tenere conto delle indicazioni emerse dalla sentenza della Corte Costituzionale, si stanno valutando le soluzioni possibili per assicurare piena funzionalità all'operato delle Agenzie».
MSC/Agipro