ROMA - «Nella strategia operativa del corpo» della Guardia di Finanza «permangono centrali il monitoraggio dei flussi finanziari sospetti, l'identificazione dei titolari effettivi e le indagini patrimoniali ai fini del contrasto dell'evasione fiscale e del riciclaggio, che restano tra i principali fattori di alterazione della concorrenza e del mercato». Lo ha detto il comandante generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, nel corso di un'audizione in Commissione Finanze del Senato. «L'aggressione dei patrimoni illeciti continua a rappresentare la linea d'azione più efficace contro la criminalità, perchè ne erode alla base le fondamenta e la capacità di espandersi in modo diversificato, dalla filiera del turismo a quella dell'agroalimentare, dall'edilizia allo smaltimento dei rifiuti, dal settore del gioco a quello dei carburanti, dalla sanità ai mercati finanziari. Fondamentali, in questa direzione, sono anche gli strumenti di cooperazione internazionali di analisi di rischio, con le banche dati in uso», ha sottolineato.
MSC/Agipro