ROMA –  “Un minorenne su due gioca e quindi gioca illegalmente. Lo dice una recente ricerca dell'Istituto Piepoli. Noi sosteniamo il gioco legale e sicuramente sono necessari più controlli, ma ci appelliamo anche al senso etico degli operatori del settore”. Lo ha dichiarato Antonio Affinita, direttore del Moige (Movimento italiano genitori), durante l'evento Enada Workshop 2025, organizzato a Roma da Sapar.

“Questa è la sfida più grande che ci troviamo davanti. Se un minorenne piazza una scommessa, entra in una sala da gioco, usa un Gratta e Vinci, si crea un danno per il gioco legale e per il prezioso lavoro istituzionale delle associazioni di categoria. I distanziometri non servono a nulla, ma deve essere rispettato il principio base, cioè che i minori non possono accedere alle sale da gioco. Per questo è necessaria la massima attenzione alla tutela delle nuove generazioni che sono quanto di più prezioso abbiamo”.

DVA/Agipro