ROMA - Bilanci in chiaro scuro per William Hill: il bookmaker britannico, nei risultati finali del 2017, registra ricavi netti per 1,9 miliardi di euro, in crescita del 7%, i profitti al netto delle tasse “adjusted” sono di 290 milioni (+19%), ma nel bilancio si tiene conto anche del possibile deprezzamento del business in Australia. La stretta sulla normativa nel Paese - che potrebbe tradursi presto anche in un ulteriore aggravio fiscale per i bookmaker - ha spinto gli analisti a un deprezzamento previsto di 380 milioni di euro totali sul bilancio, circa 272 solo dalle operazioni in Australia, che porterebbe a una perdita di 84,6 milioni nel 2017. Un “rosso” che sta spingendo l’operatore a vendere gli asset, con la previsione di lasciare il Paese entro la prima metà del 2018.

PG/Agipro