ROMA - Sarà un 2017 in crescita per William Hill: secondo una stima dell’operatore britannico, i profitti annuali saranno di oltre 326 milioni di euro, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Una crescita guidata dalle buone performance in Usa e nel Regno unito, mentre il business presenta delle criticità in Australia: l’introduzione di una tassa “sul consumatore” nel settore scommesse, in molti Stati federali, ha limitato i volumi di gioco, dice l’operatore. Una situazione che ha spinto William Hill a riconsiderare la sua presenza nel Paese: secondo il Financial Times, l’azienda potrebbe dismettere la sua divisione australiana, che lo scorso anno ha generato ricavi per 1,8 miliardi di euro, il 7% del totale dei ricavi societari. L’altra ipotesi, secondo altre fonti del settore, è la fusione con un altro operatore con base in Austrlaia o la creazione di una joint venture con un partner locale. Maggiori dettagli verrano resi noti il prossimo 23 febbraio, insieme ai dati definitivi per il 2017.
PG/Agipro