ROMA - I ricavi ottenuti con i giochi online non saranno soggetti alla web tax. È quanto spiega la Commissione UE in un documento - che Agipronews ha potuto visionare - nel quale viene illustrato l’ambito di applicazione della nuova misura fiscale, con la quale l'Unione intende tassare i proventi che i big della digital economy ottengono grazie alla loro attività in rete e allo sfruttamento dei dati personali degli utenti. «I servizi offerti per rendere disponibili soluzioni o contenuti digitali non saranno oggetto della tassa - si legge nel testo - ad esempio, attività come la fornitura di media online, lo streaming, e l’online gaming, le soluzioni IT e i servizi di cloud computing». La discriminante per l’applicazione dell’imposta, spiega ancora la Commissione, è il valore aggiunto creato dall’utente e dalla possibilità, per i siti o le piattaforme online, di monetizzare i suoi dati personali attraverso la vendita di spazi pubblicitari mirati sulle abitudini di navigazione. Confermate, inoltre, le altre specifiche previste: l’aliquota sarà compresa tra l’1 e il 5% e sarà applicata a società con ricavi superiori a 750 milioni di euro in tutto il mondo e con entrate digitali nell’Ue di almeno 10 milioni di euro all’anno. A pagare la tassa, inoltre, sarebbero le piattaforme che generano profitti e ricavi dall’interazione diretta con cui i loro utenti cedono o acquistano servizi, come Airbnb o Uber. AG/Agipro
Web tax, Commissione UE: "Non si pagherà sui ricavi da giochi online"