ROMA - La web tax temporanea europea sarà calcolata sui ricavi, con un’aliquota tra l’1 e il 5%, ma i giochi online non sarebbero inclusi nel campo di applicazione della tassa. È quanto riporta “Italia Oggi”, che ha visionato la bozza a cui la Commissione europea sta lavorando. La versione definitiva sarà presentata il 21 marzo e secondo il documento l’imposta dovrebbe essere applicata a società con ricavi superiori a 750 milioni di euro in tutto il mondo e con entrate digitali nell’Ue di almeno 10 milioni di euro all’anno. A pagare la tassa sarebbero le società che vendono annunci online mirati all’utente, come Google, o che forniscono spazi pubblicitari su internet, come Facebook, Twitter o Instagram. Nella categoria di società considerate anche venditori di prodotti online come Amazon e aziende come Airbnb e Uber. Media online, servizi di streaming come Netflix, giochi online, cloud computing e servizi IT sarebbero invece esclusi. La web tax allo studio della Commissione ha come scopo la tassazione temporanea (finché non sarà elaborata una soluzione definitiva a livello europeo) delle grandi multinazionali digitali, nel luogo in cui si trovano gli utenti che utilizzano le piattaforme e non più dove le società detengono la propria residenza fiscale. RED/Agipro