VICENZA - Circa ottanta lavoratori di due sale Bingo di Vicenza hanno manifestato ieri di fronte al Comune: obiettivo sensibilizzare l'amministrazione sugli effetti collaterali dell'ordinanza che limita l'orario di accensione delle slot, sia in bar e altri esercizi commerciali, ma anche nei locali specializzati, come appunto le sale bingo. Un provvedimento che i lavoratori vedono come una minaccia al posto di lavoro: "Lavoriamo il 60 per cento in meno da quando sono state introdotte le fasce orarie dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22".

Una protesta pacifica con famiglie e bambini al seguito. "Ci rendiamo conto - spiega uno dei lavoratori al "Giornale di Vicenza" - che la ludopatia è un problema consistente, però non risolviamo questa situazione limitando gli orari perché la gente si sposta nei Comuni vicini. Ci sono le file in altre sale. E quindi che cosa si ottiene? Nulla".

"Lavoriamo dalle 10 alle 4 del mattino in tre o quattro turni - aggiunge una lavoratrice - Molte sono donne e hanno figli. I mariti lavorano di giorno e loro di notte. Con una paga media di 1.100 euro al mese. Ora tutto si è ridimensionato e molte staranno a casa. Crediamo che il problema vada affrontato, però siamo convinti ci debba essere un provvedimento nazionale che valga per tutti i Comuni d'Italia, altrimenti si creano disparità che non dovrebbero esistere. Ci sarà chi lavorerà di più e chi, come noi, perderà l'impiego".

A quanto pare i titolari delle sale non presenteranno ricorsi al Tribunale amministrativo regionale per bloccare l'ordinanza, "perché in altre città, come Padova, sono stati respinti, per cui non tenteranno nemmeno quella strada, però non possiamo essere solo noi a pagare", dicono ancora.

Una protesta che ha spinto Filippo Zanetti, assessore alla semplificazione e innovazione, a incontrare i lavoratori: "Comprendo la preoccupazione del personale - ha precisato dopo averli incontrati - ma il principio generale della tutela della salute dei cittadini che muove l'Amministrazione supera le problematiche di tipo aziendale della singola sala Bingo. Certo, se anche i Comuni vicini aderissero in massa a questa campagna di regolamentazione, avrebbe più efficacia sia sul fronte della tutela dei consumatori, sia in termini di pressione verso il Governo dal quale attendiamo una legge nazionale". Zanetti si è detto comunque disponibile ad incontrare i proprietari delle sale Bingo per comprendere le reali intenzioni rispetto al futuro occupazionale. Dall'entrata in vigore dell'ordinanza che limita l'orario di utilizzo delle slot machine nel territorio comunale di Vicenza sono già stati 29 gli esercizi controllati dalla polizia locale e 13 quelli sanzionati, ciascuno con 50 euro di multa. I controlli proseguiranno a tappeto anche nelle prossime settimane.

RED/Agipro