ROMA - "Lo Stato deve tenere a sé il potere concessorio lavorando con i Comuni, che devono anche occuparsi delle patologie legate al gioco, per un sistema di controlli diverso e più efficace". Così il senatore Stefano Vaccari, coordinatore del Comitato contro le infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito costituito all'interno della Commissione parlamentare Antimafia. "Io credo che una stretta vada data, non solo quantitativa ma anche sui criteri di accesso a questo tipo di attività, migliorando la fase di qualificazione dell'impresa. - ha aggiunto Vaccari all'Ansa - Finora non ci sono verifiche, come ci sono invece in altri settori". 
Secondo il senatore del Pd sono necessari "criteri selettivi per garantire la legalità fino in fondo delle imprese che esercitano la loro attività professionale in questo ambito. Le verifiche post non portano a granchè: le inchieste sono encomiabili, ma quando arrivano il danno è fatto. - ha concluso - Bisogna invece rendere le soglie di accesso molto più alte rispetto a quanto non siano adesso". Lo scorso giovedì il Comitato Infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito ha dato il via alle audizioni che proseguiranno nelle prossime settimane e coinvolgeranno tutto il settore.  FP/Agipro