ROMA - Utilizzavano la loro popolarità su Youtube per spingere i videogiocatori, anche minorenni, a visitare un sito che proponeva dei giochi tipo casinò, in cui come premi erano messi a disposizione bonus, attrezzature e upgrade virtuali da utilizzare nelle sessioni di gioco: questa l’accusa mossa dalla Gambling Commission a due uomini, che sono stati chiamati a rispondere ai magistrati del Tribunale di Birmingham per aver violato le norme sul gioco online, in particolare quelle che sanzionano il gioco minorile e quello illegale. I due, si legge su iGaming Business, utilizzavano un sito esterno rispetto a quello dei videogame - per lo più strategici e di simulazione di guerra - in cui venivano messe in palio armi e attrezzature virtuali a fronte di “credits” ufficiali, che i giocatori pagavano però in denaro reale. Per vincere i premi, i giocatori accedevano a delle schermate in cui era riprodotto il funzionamento delle slot machine, in maniera totalmente illegale e non autorizzata.
PG/Agipro