ROMA - «Nel comparto del gioco, il 15 febbraio 2019, l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha emanato» delle «linee guida ad ausilio dei concessionari di gioco in materia di antiriciclaggio, con disposizioni specifiche per i settori del bingo, del gioco a distanza, delle scommesse a quota fissa ippiche e sportive e dei video-lottery terminal». Lo ricorda il Rapporto annuale dell'Unità di informazione finanziaria (UIF) di Bankitalia.
«Le linee guida prevedono misure minime per lo svolgimento delle attività di prevenzione, lasciando al concessionario la possibilità di adottare misure integrative; individuano inoltre comportamenti da sottoporre a monitoraggio ai fini della rilevazione di possibili anomalie, fermo restando quanto disposto dagli indicatori e schemi di anomalia elaborati dalla UIF», si legge nel Rapporto. «I concessionari di gioco sono tenuti ad adottare procedure e sistemi di controllo idonei a mitigare e gestire i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo» e tali procedure «devono consentire di verificare la corretta attività svolta anche per il tramite di distributori ed esercenti e devono essere adeguati ai rischi delle tipologie di gioco, delle aree geografiche nelle quali si svolge l’offerta di gioco, della specifica clientela dei punti vendita e dell’impossibilità o difficoltà nell’identificazione del cliente». Inoltre, «i concessionari curano la formazione e l’aggiornamento del personale preposto alle attività di adempimento degli obblighi antiriciclaggio».
MSC/Agipro