ROMA - Nessuna sottrazione fraudolenta di fondi e nessuna responsabilità penale. Si chiude con un’assoluzione la vicenda di Arturo Vespignani, ex procuratore di Atlantis World (poi Bplus, attualmente Global Starnet), accusato dalla Procura di Roma di aver contribuito a svuotare le casse italiane della società che gestisce apparecchi da intrattenimento, trasferendo fondi per 27 milioni di euro nei conti esteri della stessa azienda e configurando così una “sottrazione fraudolenta” di denaro. L’accusa era stata già giudicata prescritta ma Vespignani ha inteso andare fino in fondo, spiega “la Repubblica”. I giudici di appello di Roma lo hanno assolto “perché il fatto non sussiste”. La vicenda di Vespignani – assistito dall’avvocato Antonio Quaranta - era collegata al procedimento per la casa di Montecarlo lasciata in eredità ad Alleanza Nazionale: per quel fatto il Tribunale di Roma ha inflitto in primo grado quattro condanne per riciclaggio.
RED/Agipro