ROMA - La dodicesima sezione del Tribunale Civile di Roma deciderà nei prossimi mesi ‎sulla richiesta di risarcimento presentata da Stanleybet al Tribunale civile di Roma nei confronti di Roberto Fanelli, Direttore centrale per i giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il giudice Silvia Antonioni, nell’udienza di oggi, ha ‎ascoltato le parti in merito alla vicenda che riguarda una circolare del 2013, firmata da Fanelli, che ribadiva il divieto di installare le slot nei centri scommesse collegati a bookmaker esteri non autorizzati dal Ministero dell’Economia. ‎Il giudice entro un paio di mesi deciderà l'esito del ricorso. La sentenza potrebbe stabilire un difetto di giurisdizione, come chiesto dai legali di Fanelli, oppure il rinvio‎ in Corte Ue, come chiesto da Stanleybet; o ancora, terza ipotesi, di dare seguito alla richiesta di risarcimento, accogliendola o respingendola.

Gli avvocati di Stanleybet, nell'udienza di oggi, hanno deciso di depositare in giudizio anche la sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso Laezza, ribadendo - per il settore scommesse - di essere stati discriminati dalle norme italiane e hanno chiesto di rinviare in via pregiudiziale la vicenda in Cge. ‎I legali di Fanelli, dell'Avvocatura di Stato e di Lottomatica intervenuti a sostegno della posizione del dirigente dei Monopoli, hanno invece chiesto lo stralcio delle sentenze della CGE dal giudizio, ritenute anche documenti presentati in maniera tardiva. PG/Agipro