ROMA - “La schedina coinvolgeva tutti, era uno dei pochi giochi che c'erano all'epoca. Ci voleva passione ma anche capacità. Mi incuriosiva tanto seguirne le vicende, capire se c'era qualcuno che aveva vinto. Il calcio è cambiato e forse ricordiamo il Totocalcio con affetto proprio per questo”. Lo ha detto Giancarlo Antognoni durante la presentazione del francobollo celebrativo dedicato ai 70 anni del Totocalcio.
“Mi è capitato di pensare che un mio gol abbia influito nei pronostici di chi aveva scommesso, mi è capitato di incontrare persone che mi dicevano: per colpa tua non ho fatto 13".
LL/Agipro