ROMA - Scommesse abusive raccolte “al banco” per conto di «un allibratore estero illegale», ma anche tramite il collegamento a piattaforme online estere non autorizzate con un terminale “totem”: è quanto venuto alla luce in un’agenzia abusiva di Misterbianco, in provincia di Catania, dopo i controlli della Guardia di Finanza, che ha sequestrato il locale e segnalato il gestore alla magistratura, con una sanzione da 25mila euro. Sequestrati inoltre personal computer, monitor, hardware e denaro contante. Il gestore era «sprovvisto delle autorizzazioni di pubblica sicurezza e sconosciuto al fisco perché privo di partita I.V.A.», si legge in un comunicato della Gdf.

Le scommesse venivano accettate «non solo su eventi sportivi calcistici, ma anche su differenti settori, quali le corse canine virtuali nonché su paralleli sistemi similari al più noto gioco del “10 e Lotto”».

Il “totem” permetteva di giocare «sui casinò virtuali “convenzionati” con l’apparecchio su piattaforme online gestite da operatori non autorizzati», sequestrato inoltre una «apparecchiatura che consentiva il gioco d’azzardo e la cui accensione e attivazione del programma illegale avveniva attraverso il passaggio, vicino al case, di un oggetto metallico sulla parte anteriore della pulsantiera».

Inoltre, sui personal computer del punto scommesse abusivo «erano presenti delle copie “pirata” di un sistema operativo e, pertanto, tali hardware sono stati sequestrati per i reati previsti dalla normativa a tutela del diritto d’autore».

RED/Agipro