ROMA - «Ci aspettavamo questa ordinanza e non la contrastiamo dal punto di vista ideologico: abbiamo chiesto semplicemente una deroga. Siamo d'accordo sul ridurre l'offerta sul territorio, ma riteniamo che non sia questo lo strumento giusto perché provocherà l'effetto contrario. Purtroppo l'offerta aumenterà su canali illegali o con giochi più aggressivi». Lo ha detto ad Agipronews Lorenzo Verona, vicepresidente Astro e responsabile per le questioni territoriali, commentando l'ordinanza del Comune di Torino sui limiti orari per le slot che entrerà in vigore il prossimo 10 ottobre. «Siamo convinti che professionisti preparati come quelli che abbiamo incontrato sappiano perfettamente che questo non è l'unico strumento da mettere in campo, ma che si possa abbinare il concetto della professionalizzazione del punto vendita, in modo che da una parte si riduca l'offerta - non come orari, ma come numero di apparecchi - e dall'altra si professionalizzi l'esercente e si diffonda una nuova cultura del gioco come aspetto ludico», ha continuato. Astro ha «già presentato un progetto - che spero verrà ridiscusso a breve e inserito nell'ordinanza - sul certificato di qualità del punto vendita, che abbia determinate caratteristiche, affinché questi locali ricevano un trattamento diverso». L'associazione «non chiederà l'apertura di 24 ore, ma proporrà il mantenimento delle fasce protette, soprattutto la mattina e la notte», ha concluso.
MSC/Agipro