ROMA - L'utilizzo della tessera del giocatore potrebbe rivelarsi utile anche per contrastare il gioco minorile, anche se «in teoria già ci sono le leggi e gli sturmenti per vietare ai minori di giocare, che però spesso non vengono applicate», continua Barbanti in merito alla sua proposta di legge.  L'obiettivo di un meccanismo di questo tipo è «quello di agire "one-to-one" sulla persona: si potrebbe anche ipotizzare a un'assistenza domiciliare per il giocatore che viene segnalato come patologico, così come avviene per le persone che hanno problemi di alcolismo». Il problema della privacy - che comunque «è secondario rispetto alla tutela della salute» - potrebbe essere «facilmente bypassato, magari inserendo sulla tessera un codice a barre a lettura ottica come quello della tessera sanitaria, senza alcun dato sensibile». MSC/Agipro