ROMA - "Non c'è e non può esserci alcuna forma di mutuo riconoscimento delle licenze tra un paese europeo e l'altro. Ciascun operatore deve possedere un titolo per il paese in cui vende servizi di gioco, anche se è necessario che gli stati membri garantiscano libero accesso alle concessioni e un sistema trasparente e non discriminatorio di rilascio delle autorizzazioni." Lo ha detto Harrie Temmink, vicedirettore dell'unità sul gioco online della direzione mercato interno della Commissione Europea, nel corso della conferenza dell'Associazione europea casinò in corso a Londra. NT/Agipro
Giochi, Temmink (Comm.UE): "No al riconoscimento delle licenze tra stati europei"