ROMA - "E' possibile allungare la durata delle concessioni, senza svolgere una gara europea, se si ha l'obiettivo di allineare la scadenza con altri settori del comparto giochi. L'Italia rischia però di dover affrontare un nuovo caso davanti alla Corte di Giustizia Europea". Lo ha detto ad Agipronews Harrie Temmink, vice capo Unità alla Commissione Europea, a margine della conferenza della European Casinò Association in corso a Londra, nell'ambito dell'ICE, commentando la possibilità che il Governo italiano adotti una proroga onerosa delle concessioni delle scommesse per altri quattro anni, fino al 2021. L'obiettivo del Mef sarebbe quello di allineare le scadenze delle licenze terrestri, scommesse e bingo, a quella delle slot machine. "La Commissione UE in questo momento ha la priorità del gioco online "cross-border" rispetto alla questione dei negozi di gioco - ha detto ancora - In ogni caso, siamo pronti ad assistere tutti i Governi che ci chiederanno un'opinione. Il punto è che, non essendoci un'armonizzazione a livello UE, gli stati membri alla fine decidono per loro conto".
NT/Agipro