ROMA - La tassa da 500 milioni su slot e vlt prevista dalla legge di stabilità ha un incidenza di poco superiore all'11% sul margine di redditività degli operatori. E' quanto emerge dalla relazione che l'Agenzia Dogane e Monopoli ha depositato al Tar Lazio, così come richiesto dai giudici della Seconda sezione in vista dell'udienza di merito del 21 ottobre. Nell'integrazione dei Monopoli sono presi in esame i conti giudiziali dei concessionari relativi al 2013 e al 2014. Nel primo caso, a fronte di una raccolta complessiva di 47,5 miliardi, la remunerazione per la filiera è stata di 4,1 miliardi (899 milioni ai concessionari, 3,2 miliardi a gestori ed esercenti) e in questo caso l'addizionale da 500 milioni vale l'11,9% della remunerazione del settore. Leggermente più alto il margine del 2014, pari a 4,4 miliardi (889,2 milioni per i concessionari, 3,5 miliardi per gestori ed esercenti) su una raccolta di 46,7 miliardi: qui l'incidenza della tassa è pari all'11,3%. I Monopoli sottolineano che il ricorso al conto giudiziale ha "una specifica significatività" nel riscontro richiesto dai giudici, vista "l'omogeneità, per tutti i concessionari, di tale rappresentazione contabile", tanto più che si tratta di un bilancio "depositato dalle stesse società concessionarie", da cui è desumibile la situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle società "al di là di quanto strettamente riferibile alla gestione della concessione". L'Amministrazione ricorda inoltre che "il concessionario è l'unico e solo interlocutore dell'Agenzia", mentre "le altre imprese del settore non intrattengono alcun rapporto diretto". Sono i concessionari a decidere, in virtù dell'iniziativa economica privata "se avvalersi o meno di soggetti terzi nella gestione delle attività affidate in concessione e, conseguentemente, alla determinazione dei compensi agli stessi spettanti". LL/Agipro