ROMA - "Ci auguriamo che venga fatta una scelta equa, che non danneggi ulteriormente le aziende in questo periodo transitorio che ci separa dal giudizio nel merito".  È questo il commento di Raffaele Curcio, Presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, al termine dell’udienza al Tar Lazio sui ricorsi intentati dall’Associazione Sapar, da un gruppo di gestori e dai concessionari contro la tassa da 500 milioni di euro introdotta con la Legge di Stabilità 2015. Il pagamento delle somme richieste, ricorda l'associazione in una nota, "comporterebbe la chiusura di un rilevante numero di aziende che operano nel settore. Per tale ragione è stato necessario insistere sull’accoglimento delle istanze cautelari". Nel caso in cui l’istanza sospensiva non venisse accolta, Sapar auspica "che il provvedimento di rigetto evidenzi ampiamente il grave pregiudizio che il comparto subirebbe, anche nelle more della decisione". RED/Agipro