ROMA - Il pagamento della tassa da 500 milioni prevista dalla legge di stabilità per i concessionari slot e vlt è possibile solo se i contratti in corso vengono rinegoziati volontariamente, con il consenso di tutte le parti. Con questa motivazione la Nona sezione del Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso d'urgenza di un gestore contro la richiesta del concessionario di versare la somma dovuta per il saldo dell'imposta. "E' la legge stessa a escludere una sua diretta applicazione dei contratti in corso", si legge nell'ordinanza. "Essa prevede che il nuovo regime si applichi previa rinegoziazione" e dunque esclude "una applicazione diretta della legge ai contratti in corso". Per il giudice neanche una rinegoziazione imposta consentirebbe di applicare il nuovo regime. "Il contraente che non intende rinegoziare perde il contratto" e senza il suo consenso "non gli si può imporre un nuovo contenuto contrattuale conforme alla nuova legge, ma semmai l'estinzione del contratto in corso". Anche perché in questo caso il mancato pagamento della somma prevista prevede "misure amministrative e penali rilevanti per la sua attività professionale". Per questo, secondo il giudice, il concessionario non ha diritto di pretendere l'applicazione della nuova legge al contratto in corso. LL/Agipro
Tassa da 500 milioni, Tribunale di Roma accoglie ricorso di un gestore: "Contratti vanno rinegoziati volontariamente"