ROMA - «E' una sconfitta della democrazia, l'accordo di una parte dei concessionari con parte dei gestori penalizza i più piccoli, quelli con meno macchine e che si trovano da un giorno all'altro con debito da saldare che prima non avevano». Così Domenico Distante, vice presidente dell'associazione Sapar, al termine dell'incontro con gestori e concessionari al Mef per discutere del pagamento della prima rata della tassa da 500 milioni prevista dalla legge di stabilità. «Continuiamo a chiedere che il contributo venga versato proporzionalmente ai ricavi realizzati dalle aziende - spiega ad Agipronews - e non con il sistema approvato oggi pomeriggio. Nelle prossime ore ci riuniremo per stabilire nostra strategia, di sicuro manderemo al sottosegretario Baretta una memoria per sottolineare la nostra posizione ed evidenziare i rischi a cui il settore va incontro». NT/Agipro
Tassa da 500 milioni, Distante (Sapar): «Penalizzati piccoli gestori, contributo da calcolare in proporzione ai ricavi delle aziende»