ROMA - Una tassa che viola il principio di affidamento oltre quelli costituzionali di imparzialità, irretroattività e proporzionalità. Sono queste le motivazioni che oggi concessionari e gestori di slot e vlt esporranno alla Seconda sezione del Tar Lazio, nella prima udienza contro l'addizionale da 500 milioni prevista dalla legge di stabilità. All'appuntamento saranno presenti dodici concessionari (Gamenet, Hbg, Cogetech, Cirsa, Lottomatica, Nts Network, Snai, Codere, GMatica, Sisal, Intralot, Bplus), cinque società di gestori, un consorzio e l'associazione Sapar. Secondo quanto apprende Agipronews, tutti i ricorrenti chiederanno al Collegio la possibilità di discutere i ricorsi: l'obiettivo è quello di convincere il Collegio a rinviare alla Corte costituzionale il provvedimento e di sospendere la sua efficacia. "Ci batteremo contro un'imposizione fiscale mascherata da rinegoziazione - spiegano i legali dei ricorrenti - E' stata fissata una tassa senza base imponibile su cui stabilire la percentuale da pagare". Se i ricorsi fossero accolti, salterebbe il pagamento della prima rata dell'addizionale, 200 milioni da versare entro la fine di aprile. LL/Agipro
Tassa da 500 milioni, concessionari e gestori al Tar per rinvio a Corte costituzionale