ROMA - Chiedere ai gestori l'intero ammontare della quota prevista dalla legge di stabilità per l'addizionale da 500 milioni "è atto di inaudita irresponsabilità, istituzionale prima di tutto, ma anche politica e industriale". E' quanto si legge in una nota di Astro che sottolinea come l'associazione sia pronta ad azioni legali nei confronti dei concessionari di rete, nel caso in cui rifiutino la rinegoziazione delle somme previste dalla legge di stabilità, chiedendo ai gestori il pagamento integrale e minacciando in caso contrario il blocco delle slot. Un comportamento che è solo un alibi strumentale, si legge ancora, per "non pagare nulla, e giammai".
"Il livello di irresponsabilità che detto atteggiamento rileva è solo pari al livello di anti-giuridicità che connoterebbe l’eventuale distacco delle AWP, per insolvenze diverse rispetto al canone rete, il canone AAMS e il PREU". Astro ritiene che, dopo aver avvisato l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli una "eventuale attuazione di tale scellerata opzione" dovrebbe essere scongiurata, ma resta il danno "nei confronti del buon senso e l’intollerabile favoreggiamento nei confronti di chi oggi si rifiuta di pagare l’equa ripartizione". Un comportamento che in ogni caso "allontana il concessionario in questione da qualsiasi accreditamento di responsabilità nell’ambito delle interlocuzioni di settore". Astro ha già attivato i propri legali per tutelare i gestori "che hanno ricevuto la descritta diffida nonostante l’inoltro della proposta di equa ripartizione" e fornirà "un servizio di patrocinio" completamente gratuito per chi attesterà di aver già inviato la proposta di rinegoziazione promossa dall'associazione.
PG/Agipro