ROMA - Il Tar Veneto ha annullato l’ordinanza comunale di Battaglia Terme, in provincia di Padova, con cui nel 2010 erano stati introdotti severissimi limiti orari all’uso di apparecchi da gioco: il provvedimento prevedeva il divieto di accensione a eccezione delle fasce orarie 11-14 e 18-20 di martedì, giovedì, venerdì e domenica. Nella sentenza sul ricorso delle società Romi S.n.c. e Playforfun Srl, i giudici della Terza sezione osservano che i limiti orari sono stati introdotti “con ordinanza contingibile e urgente”. Uno strumento legato “alla sussistenza di un pericolo concreto che impone di provvedere in via d’urgenza con strumenti extra ordinem, per fronteggiare emergenze sanitarie o porre rimedio a situazioni di natura eccezionale”. I presupposti di necessità e urgenza non sono però ravvisabili in questo caso e dunque l’ordinanza “è chiaramente illegittima”. Il regolamento sui limiti orari “non dà adeguatamente conto degli elementi qualificabili come emergenze sanitarie o gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica o la sicurezza urbana posti a base della sua adozione” e, concludono i giudici, “non prevede un termine finale di efficacia, ma detta una disciplina degli orari di esercizio del gioco lecito applicabile sine die; disciplina, a carattere ordinario e a tempo indeterminato, che si sovrappone arbitrariamente agli ordinari strumenti che la legge attribuisce al Comune per contrastare il fenomeno della ludopatia”. LL/Agipro
Slot, Tar Veneto annulla limiti orari a Battaglia Terme: “Ordinanza illegittima”