ROMA - La sala giochi di Legnago, gestita dall’Adria Gaming Vicenza srl, è stata illegittimamente chiusa da un’ordinanza comunale. È quanto ha stabilito il Tar Veneto sulla vicenda iniziata nel 2015 con la sospensione dell’attività per tre giorni consecutivi comminata ai gestori della sala per la violazione degli orari di apertura stabiliti dal regolamento della cittadina in provincia di Verona. Il Collegio spiega nella sentenza che “non sussistevano i presupposti” per la chiusura della sala: le norme del testo unico di pubblica sicurezza su cui è stato basato il provvedimento, “non hanno attinenza con il caso di specie” e dunque “non possono legittimare l’adozione dell’impugnata sanzione amministrativa”. Inoltre, “il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale non è stato preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento”, un obbligo che il Comune avrebbe dovuto assolvere. Il ricorso della società è stato dunque accolto in parte, mentre è stata respinta la domanda di risarcimento, vista l’assenza di adeguata documentazione sul presunto danno economico. LL/Agipro
Giochi, Tar Veneto: “Illegittima la chiusura della sala giochi di Legnago”