ROMA - Il Tar Veneto ha respinto la domanda cautelare presentata da un esercente di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, a cui è stato negata l’autorizzazione all’attività edilizia per la realizzazione di una sala giochi. Il Comune ha bocciato la richiesta in base al Collegato alla legge di stabilità regionale 2017, nella quale è stabilito che gli interventi edilizi di ristrutturazione delle sale da gioco e il mutamento di destinazione d'uso da qualunque funzione a quella di sala da gioco, sono subordinati al rilascio del Permesso di costruire. Nell’ordinanza del Tar si legge che “il provvedimento impugnato è intervenuto prima del consolidamento degli effetti della certificazione asseverata di inizio lavori, e sembra pertanto da escludere che la sala da gioco possa essere definita come attività già esistente alla data di entrata in vigore della legge regionale” e dunque il ricorso è stato respinto in attesa della decisione di merito. LL/Agipro
Giochi, Tar Veneto conferma lo stop all’attività edilizia di una sala in provincia di Treviso