ROMA - Il Tar Toscana torna sui suoi passi e dice no all’apertura di una sala scommesse nel comune di Pietrasanta, in provincia di Lucca, bloccata a luglio 2017 da un provvedimento del Comune basato sulla violazione del “distanziometro”. Lo scorso ottobre, nella sentenza che aveva accolto il ricorso della titolare, i giudici avevano criticato il riferimento troppo generico alla distanza minima da rispettare rispetto ai luoghi sensibili. Il riferimento «al raggio di 500 metri» risultava eccessivamente vago, così come imprecisa la misurazione effettuata dal Comune. La situazione è ora cambiata: la titolare dell’esercizio, di fronte al nuovo no dell’Amministrazione, si è rivolta al Tar per l’ottemperanza della sentenza, ma la richiesta è stata bocciata. «Il Comune ha nuovamente eseguito le misurazioni necessarie a stabilire la distanza - si legge nella sentenza - L’amministrazione ha correttamente esercitato il potere di cui era titolare uniformandosi, attraverso una nuova istruttoria, ai vincoli conformativi imposti dalla sentenza». Il ricorso è quindi inammissibile, ed è stata respinta anche la domanda di annullamento del nuovo diniego arrivato dal Comune. LL/Agipro
Giochi e “distanziometro”, dal Tar Toscana stop a una sala scommesse in provincia di Lucca