ROMA - La presenza di slot machine non costituisce l’attività principale dei bar e degli altri locali generalisti di “sommnistrazione”, niente da fare per il ricorso presentato al Tar da un esercente di Venezia che chiedeva di annullare la rimozione di otto apparecchi disposta dal Comune. Non c’è alcun “danno grave e irreparabile - si legge nell’ordinanza - perché non risulta inibita l’attività di somministrazione, che, per la stessa esposizione di parte ricorrente, rappresenta comunque la sua attività principale”. La questione sarà dunque approfondita nel merito
PG/Agipro