ROMA - Ancora un no da parte dei tribunali amministrativi alla licenza per la raccolta di gioco e poker online per società prive di concessione. A confermare un orientamento ormai consolidato è stato stavolta il Tar Sicilia, che ha ribadito il no della Questura alla richiesta di un esercente di Enna, collegato a una società maltese. “Il ricorso va rigettato - si legge nella sentenza - perché la circostanza a società per conto della quale la ricorrente agisce non è titolare della licenza di polizia e giustifica il provvedimento impugnato, tenuto anche conto del fatto che tale licenza non è stata neppure chiesta, e delle esigenze di prevenzione di attività criminali poste a base della previsione della suddetta licenza”. I giudici ricordano in questo senso le sentenze favorevoli della Corte di Giustizia Europea: “Allo stato attuale del diritto dell’Unione, la circostanza che un operatore disponga, nello Stato membro in cui è stabilito, di un’autorizzazione che gli consente di offrire giochi d’azzardo non osta a che un altro Stato membro subordini al possesso di un’autorizzazione rilasciata dalle proprie autorità la possibilità di offrire siffatti servizi a consumatori che si trovino nel suo territorio”. LL/Agipro
Gioco online, Tar Sicilia conferma: “Operatori senza concessione non possono avere licenza”