ROMA - Stop alle sale giochi troppo vicine a scuole e chiese. Lo ribadisce il Tar Puglia nell’ordinanza con cui ha respinto il ricorso dei titolari di una sala di Lecce, a cui il Comune ha imposto la chiusura per il mancato rispetto del “distanziometro” previsto dalla legge regionale (almeno 500 metri di distanza dai luoghi sensibili). L’autorizzazione della Questura all’attività, scrivono i giudici, è arrivata al ricorrente solo nel 2016, «quindi dopo l’entrata in vigore della legge regionale», del 2013. L’ordine di chiusura è stato dunque «doverosamente adottato» dal Comune, visto che la sala in questione si trovava a una distanza troppo ridotta da due scuole e una basilica. LL/Agipro
Giochi, Tar Puglia ribadisce il no a sale troppo vicine a scuole e chiese