ROMA - Niente stop ai provvedimenti anti gioco adottati nei Comuni di Macerata e Corinaldo (in provincia di Ancona): il Tar Marche, si legge in due distinte ordinanze, ha deciso di non concedere lo stop cautelare chiesto dagli operatori di gioco, visto che i provvedimenti non precludono «completamente l’attività d’impresa» e che è fissata una «imminente trattazione del merito». Il prossimo 3 ottobre verranno discussi «altri analoghi ricorsi».

PG/Agipro