ROMA - Il distanziometro previsto dalla legge regionale contro la ludopatia non vale per le sale scommesse. È quanto sottolinea il Tar Lombardia nell'ordinanza che accoglie «ai fini del riesame» l'istanza cautelare di un esercente - rappresentato dagli avvocati Matilde Tariciotti e Luca Giacobbe - a cui il comune di Paderno Dugnano (MI) aveva negato l'apertura di una sala scommesse, sulla base del "distanziometro" di 500 metri. La norma regionale, fa presente il Tar, prevede sì una distanza minima dai luoghi sensibili, ma solo per l'installazione di apparecchi da gioco come le slot machine. Nel caso presente, «il ricorrente non chiede di installare apparecchi» ed è quindi fondata la tesi della «erroneità della decisione comunale». L'Amministrazione comunale dovrà quindi «riesaminare la posizione della Società ricorrente» e provvedere «ad adottare nuovi provvedimenti». La prossima udienza sul caso è stata fissata il 16 febbraio 2021. LL/Agipro
Giochi, Tar Lombardia: il "distanziometro" regionale non vale per le sale scommesse