ROMA - Il sindaco può disporre dei suoi poteri per contrastare il fenomeno della ludopatia. E' quanto ribadisce il Tar Lombardia respingendo il ricorso del titolare di un esercente di newslot contro i limiti orari imposti dal Comune di Lecco. "Il potere sindacale in questione, da un lato, non risulta interferire con i titoli di legislazione esclusiva dello Stato, dall’altro, nemmeno si pone in contrasto con l’attuale quadro di legislazione concorrente della Regione", si legge nella sentenza della Prima sezione. Si tratta di un passo indietro rispetto a quanto deciso in precedenza: in occasione dell'istanza cautelare, il Collegio si era espresso a favore dell'esercente. Allo stato attuale, però, "il Collegio ritiene di doversi discostare dall’orientamento in precedenza seguito, in considerazione del mutamento giurisprudenziale recentemente intervenuto sulle questioni oggetto di causa, in particolare a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale". Nella sentenza della Consulta dello scorso luglio era stata dichiarata inammissibile la questione di costituzionalità sulle norme che non prevedono la competenza dei Comuni ad adottare provvedimenti per limitare l'uso delle slot machine. LL/Agipro