ROMA - Il Tar Lombardia ha respinto le domande cautelari presentate dalla Ciebi 2007 e dalla Valtellina Giochi contro il regolamento sui limiti orari per le slot di Arosio e di Lurago d’Erba, in provincia di Como. “Le restrizioni all’iniziativa economica in materia di sale da gioco, possono essere giustificate da esigenze imperative connesse all’interesse generale”, scrivono i giudici nelle due ordinanze, ricordando come già in casi analoghi il Tribunale si sia espresso negativamente. “La natura imperativa dell’interesse pubblico sotteso all’azione di contrasto alla ludopatia è attestata dallo stesso legislatore statale nella misura in cui ha inserito tale patologia nei livelli essenziali di assistenza”. I regolamenti in questione, “evidenziano l’entità del fenomeno della ludopatia nel territorio”, essendo basati su “su un report di analisi della “diffusione degli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito nei 25 Comuni degli ambiti territoriali ‘Lomazzo-Fino Mornasco e Mariano Comense, la percezione del problema nei gestori e giocatori’, e sulle proiezioni elaborate dal Dipartimento Dipendenze di Como”. Gli interessi pubblici tutelati dai provvedimenti sono prioritari rispetto ai danni prettamente economici previsti dagli operatori, che comunque possono “esercitare la propria attività per otto ore al giorno”. LL/Agipro
Slot, dal Tar Lombardia due bocciature su ricorsi contro limiti orari in provincia di Como