ROMA - Gli asili nido appartengono al sistema welfare e non a quello dell’istruzione, ma la loro appartenenza a tale sistema non basta a classificarli come struttura di ambito sanitario, “non essendo direttamente assimilabile l’attività di cura svolta a favore di minori della fascia di età 0-3 anni a quella propria dei suddetti ambiti”. Con questa motivazione il Tar Lombardia, sezione di Brescia, ha accolto con ordinanza il ricorso presentato dai titolari di una sala giochi contro il no del Comune di Castegnato (in provincia di Brescia) all’installazione di apparecchi da intrattenimento. Secondo i giudici l’asilo nido non rientra nell’elenco di luoghi sensibili definito dalla Giunta regionale, ed è “sottratta alla competenza della Giunta regionale la possibilità di ampliare le categorie dei siti sensibili individuati dalla legge”. LL/Agipro